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lunedì 6 giugno 2011

Manifestazione del 22 maggio in Piazza Duomo a Nola

Domenica 22 maggio 2011 si è tenuto in piazza Duomo il Gazebo organizzato dalla Associazione "Amici del Cuore", storico gruppo di animalisti nolani che da quest'anno ha deciso di aderire al nostro Centro di Educazione Ambientale, diventandone la sezione Tutela Animali di Affezione !Amici del Cuore".

Durante il Gazebo si sono raccolti fondi, devoluti ad un operatore del Canile di Nola, per la cura di cane randagio gravemente malato.

Naturalmente, durante la manifestazione, abbiamo ditribuito il materiale per il referendum nucleare ed espsoto i manifesti realizzati dal nostro centro.

Oltre al Gazebo del C.E.A. Riciclare & Creare, il Comitato ha anche aiutato la realizzazione del gazebo degli amici del Partito Democratico - Giovani Democratici dell'Area Nolana, in piazza contro l'apertura della nuova discarica e per promuovere i Sì ai REFERENDUM del 12 e 13 giugno prossimi.

sabato 21 maggio 2011

Domenica 22 maggio Sì al REFERENDUM per Fermare il Nucleare in Piazza Duomo a Nola

IL COMITATO area nolana Sì al REFERENDUM per FERMARE il NUCLEARE.

Terrà un Gazebo presso Piazza Duomo a Nola domenica 22 maggio  dalle ore 09:00 alleore 13:00.

sabato 16 aprile 2011

DOMENICA 17 APRILE 2011 - Gazebo a Portici in occasione del Mercatino del Biologico con LEGAMBIENTE

DOMENICA 17 APRILE, dalle ore 09:00 alle 13:00, 
Riciclare & Creare parteciperà al Mercatino dei prodotti Biologici del Comune di Portici nell'ambito della Manifestazione organizzata da LEGAMBIENTE - PARCO del VESUVIO.

Si approfitterà dell'evento per realizzare una nuova tappa della campagna per il Sì al REFERENDUM per FERMARE il NUCLEARE in ITALIA.

martedì 12 aprile 2011

Foto Gazebo Piazza Duomo a Nola del 12 aprile 2011

Alcune Foto del Gazebo del Comitato Locale tenuto a Nola in Piazza Duomo la mattina di domenica 12 aprile 2011.
Nel Gazebo si sono distribuiti volantini sul rischio nucleare e sui modi per risparmiare energia in ambito domestico.
Sono stati anche esposti dei fiori e dei pupazzi pasquali (coniglietti e pulcini) fabbricati con buste di plastica (venduti per raccogliere fondi per il Comitato Locale).










sabato 9 aprile 2011

DOMENICA 10 APRILE - PIAZZA DUOMO - NOLA - GAZEBO COSTITUZIONE COMITATO


Il 10 Aprile 2011, Gazebo in Piazza Duomo a Nola, dalle ore 10:00 alle ore 13:00

SI PRESENTERA' IL COMITATO per il Sì AL REFERENDUM CONTRO il NUCLEARE e SI RACCOGLIERANNO LE ADESIONI DI CITTADINI E ASSOCIAZIONI.

GIA' PROGRAMMATA L'ATTIVITA' COMUNE CON IL COMITATO PER IL Sì ALL'ACQUA PUBBLICA DELL'AREA NOLANA.

Durnte il Gazebo si raccoglieranno i fondi per la Stampa del materiale pubblicistico (locandine, manifesti, brochure) realizzati dal Comitato Locale attraverso la vendita di gadgets "da riutilizzo" realizzati con buste di plastica donati dal Laboratorio Artigiano "Riciclare & Creare".

I danni provocati dalle radiazioni nucleari

La Vita è basata su complesse e grandi molecole organiche, basate sul carbonio. I legami tra queste molecole avvengono attraverso l'interazione tra le nubi di elettroni dei vari atomi e sono legami molto più delicati di quelli che sussistono all'interno dei nuclei.

Ogni radiazione ionizzante, cioè in grado di strappare via gli elettroni da un certo atomo neutro, trasformandolo in ione, è in grado dunque anche di spezzare i legami che esistono all'interno delle molecole organiche, provocando seri danni.

Sono radiazioni ionizzanti sia i raggi alfa che i raggi beta, nonché, se consideriamo la radiazione elettromagnetica, i raggi ultravioletti, i raggi X ed i raggi gamma.

Dunque tutti e tre i tipi di radiazione nucleare (α, β e γ) sono nocivi.

Il danno può consistere nella morte della cellula che contiene la molecola colpita da questi proiettili oppure, se si è sfortunati, nella sua trasformazione in cellula cancerosa, pronta a riprodursi in modo incontrollato.  

Tutto dipende anche, naturalmente, dalla quantità e qualità delle radiazioni a cui si è esposti, nonché dalla durata dell'esposizione.

Ad esempio, nel corso di una esplosione atomica, si può essere investiti da una quantità di radiazioni tale da provocare la morte di enormi quantità di cellule, per cui l'organismo soccombe immediatamente o in pochissimo tempo.

Viceversa, esposizioni più basse ma prolungate nel tempo, come avviene in chi assorbe sostanze radioattive o vive in ambienti contaminati, può provocare malattie come il cancro o la leucemia, a distanza di tempo.

Se a venire colpita è la molecola del DNA, si potranno inoltre verificare delle mutazioni, cioè modifiche al codice genetico umano che sono trasmissibili alle generazioni future. Ovvero le radiazioni producono la sola forma di danno che si propaga anche ai discendenti. 

La radioattività naturale

In natura siamo comunque esposti ad una certa quantità di radiazioni nucleari, che non è putroppo possibile eliminare. Il fatto che siano naturali, infatti, non implica che siano innocue. Anche queste radiazioni sono in grado di provocare danni al nostro organismo.

Possiamo citare ad esempio l'isotopo instabile (radioattivo) del carbonio, il 14C, che è presente, insieme al più comune e stabile 12C, nel nostro organismo.

Oppure si possono considerare i raggi cosmici, radiazioni di altissima energia provenienti dal centro della galassia e da eventi cosmici.

Il fatto che le radiazioni siano comunque nocive ci fa capire che dobbiamo tendere a minimizzare l'esposizione verso di esse, evitando in particolare di aggiungere fonti artificiali alle ben note sorgenti naturali.

La regola è molto semplice: meno radiazioni nucleari ci sono, di qualsiasi origine siano, meglio è.

L'uranio

L'uranio (U) è un elemento caratterizzato dal numero atomico 92, ovvero avente 92 protoni nel nucleo. 

L'isotopo più comune che si trova in natura è 238U e non esistono isotopi stabili di questo elemento.

Ciò significa che quando si parla di uranio, qualsiasi aggettivo lo preceda o lo segua, stiamo sempre parlando di una sostanza radioattiva.

L'uranio, come si sa, viene utilizzato nella costruzione delle bombe atomiche e come combustibile per le centrali nucleari. 

In entrambi i casi 238U non si presta molto bene perché, pur essendo radioattivo, non è molto facile spezzarne il nucleo sparandogli contro dei neutroni, nel processo detto di fissione nucleare.

L'isotopo che funziona meglio in questo caso è 235U, presente in natura in quantità infinitesime. 

Si usano dunque dei processi artificiali di arricchimento tendenti a far aumentare la percentuale di 235U presente nel combustibile. Il risultato viene definito uranio arricchito.

Dopo l'uso nella centrale, le barre di combustibile hanno perso gran parte del loro contenuto di 235U e sono ancora in gran parte fatte da 238U, oltre a tanti altri elementi, in gran parte anch'essi radioattivi. Visto che questo è un combustibile ormai utilizzato, sfruttato, esaurito (depleted), non è più utile per la produzione di energia.

Ma ciò non significa che sia diventato innocuo, anzi è sicuramente più radioattivo dell'uranio naturale, per la presenza di svariati prodotti delle reazioni atomiche. 

E poi si tratta pur sempre di uranio, quindi radioattivo, quindi sempre e comunque molto pericoloso per la salute umana.

Il tempo di dimezzamento dell'uranio-238 è pari a 4,5 miliardi di anni, il che significa che se abbiamo 1 kg di 238U dovremo aspettare 4,5 miliardi di anni per vederlo ridursi a mezzo chilo! 

Dunque ogni contaminazione da questa sostanza ha durata praticamente infinita e solo la diluizione dell'uranio nell'ambiente e nel sottosuolo può ridurre il danno locale, anche se eventuali inserimenti nella catena alimentare non possono che peggiorare la situazione.

Effetti delle Radiazioni sull'Organismo - I Pericoli radioattivi a cui siamo esposti ogni giorno

LA DOSE DELLE RADIAZIONI IN RAPPORTO AL TEMPO DI ESPOSIZIONE

effetti somatici stocastici (fenomeni che si evolvono nel tempo in maniera casuale)
  • Non richiedono il superamento di alcuna dose-soglia
  • Sono a carattere casuale
  • ll rischio aumenta con la dose assorbita
  • Gli effetti si manifestano solo dopo lunghi periodi dall’irradiazione
effetti somatici non stocastici
  • Compaiono solo al superamento della dose-soglia
  • Il superamento della dose-soglia comporta l’insorgenza dell’effetto su tutti gli irradiati
  • Periodo di latenza breve
  • Aumento della gravità con l’aumentare della dose
LA FONTE D’IRRADIAZIONE
irradiazione esterna
·  Dovuta a sorgenti esterne al corpo 
irradiazione interna
·  Materiale radioattivo che penetra nell’organismo attraverso ferite, per inalazione, per ingestione o attraverso la cute.
 
LA SENSIBILITÀ SPECIFICA DEI TESSUTI

tessuti con più elevata radiosensibilità
·  Sono i più ricchi di substrati cellulari in riproduzione quali i tessuti emopoietici, linfoidi, epiteliali, enterici e riproduttivi o quei tessuti poco differenziati nei quali le cellule non hanno ancora raggiunto il loro livello finale di specializzazione funzionale
 
tessuti con minore radiosensibilità
·  Sono i tessuti più differenziati quali i tessuti muscolari, nervosi, epatici, renali, cartilaginosi e ossei.
 
Se esposti a radiazioni ionizzanti, le cellule ed i tessuti subiscono danni irreversibili.

L’energia della radiazione reagisce con qualsiasi materia venga in contatto. Forti radiazioni possono causare, alle cellule, alterazioni fisiche e chimiche in quanto l’assorbimento di detta energia inibisce la sintesi del DNA bloccando il processo di riproduzione cellulare.

Le alterazioni chimiche indotte da radiazioni nel protoplasma cellulare possono creare lesioni al nucleo della cellula ed ai suoi cromosomi. Il sistema cellulare può porre rimedio a una parte di queste lesioni, ma alcune cellule lesionate possono anche sopravvivere pur con una limitazione della loro normale funzionalità.

Queste lesioni che si possono verificare a seguito di radiazioni ionizzanti provocano mutazioni, tumori, accorciamento della durata della vita, sterilità ed anche problemi al cristallino; possono inoltre essere più elevate aumentando il grado di ossigenazione, in quanto i tessuti poco ossigenati sono più resistenti all’azione delle radiazioni.

Nel caso in cui le radiazioni uccidano alcune cellule, vi sono tessuti in grado di rigenerarsi e sostituire le cellule morte nel giro di pochi giorni.

Ad alti dosaggi la percentuale di cellule uccise è molto alta, tanto che l’interruzione della funzione fisiologica può essere fatale. I decessi dovuti ad elevate quantità di irradiazioni si dividono in quadri sintomatologici che fanno riferimento a fattori come la dose totale, le lesioni ad organi e tessuti di primaria importanza ed il tempo intercorso tra l’esposizione all’irradiazione e la morte del soggetto. Questi elementi vengono classificati a seconda che il danno si verifichi a livello del sistema nervoso centrale, all’apparato gastrointestinale o al midollo osseo, oppure che le alterazioni mutagene (come nel caso del cancro) si verifichino a distanza di molti anni dall’episodio dell’irradiazione.

La gravità delle lesioni e il periodo di tempo necessario perché queste si manifestino sono in rapporto alla quantità totale della radiazione subita, al periodo di tempo in cui è stata assorbita ed alla quantità dei tessuti irradiati.

Un’irradiazione breve ad alta energia per un periodo che può variare da pochi minuti ad un’ora, è mortale per gli esseri umani nel 50% dei casi in conseguenza dei danni che subisce il midollo osseo.

Se la stessa quantità fosse distribuita nell’arco di un mese, il decesso non si verificherebbe nel giro di pochi mesi, ma la durata della vita del soggetto sarebbe accorciata di parecchi anni. 

ORGANI INTERESSATI DALL’ACCUMULO DI RADIONUCLIDI


ORGANI
RADIONUCLIDI
TEMPI DI DIMEZZAMENTO
TIROIDE
IODIO – 131
8 giorni
MILZA
POLONIO – 210
138 giorni
RENI
RUTENIO – 106
1 anno
OVAIE
IODIO – 131
8 giorni

COBALTO – 60
5 anni

CRIPTO – 85
10 anni

RUTENIO – 106
1 anno

ZINCO – 65
245 giorni

BARIO – 140
13 giorni

POTASSIO – 42
12 ore

CESIO – 137
30 anni

PLUTONIO – 239
24000 anni
MUSCOLI
POTASSIO – 42
12 ore

CESIO – 137
30 anni
POLMONI
RADON - 222
3,82 giorni